Referendum

è stato Pannella a sputtanare il referendum, proponendone in serie e su argomenti di scarso interesse generale (tipo abolizione del PRA); a quel punto ci si rese conto che invece di votare no si poteva sommare l’astensione fisiologica all’astensione deliberata. Oggi che l’astensione fisiologica è superiore e sfiora il 50%, è evidente che basta poco per far fallire il referendum stravolgendo la volontà popolare. Ed è un vero peccato, perché rappresenta uno strumento di democrazia diretta, contrappeso a quella parlamentare che contribuisce all’equilibrio costituzionale. Considerato che con SPID e firma elettronica è più facile raccogliere le firme per la proposizione dei referendum, io triplicherei il numero di firme necessario per proporre referendum ed abolirei il quorum; lo dico oggi a bocce ferme ed in maniera asettica!