
Devo notificare un’ordinanza di rilascio in un procedimeno di sfratto per morosità. Trattandosi di una società, mi vado a cercare l’indirizzo pec sul registro della Camera di Commercio, faccio la mia scansione, la mia relata, metto le mie firme digitali, faccio le mie attestazioni ed attendo con ansia le due comunicazioni, quella di accettazione della pec e quella di consegna. Ma l’indirizzo pec risulta non più attivo: mi sa che la Società non paga nessuno neanche i gestori della posta certificata. Vabbè mi spoglio dei panni digitali e torno analogico; riprendo la mia visura, recupero la penna e notifico alla sede legale risultante alla Camera di Commercio; ma il commercialista ove la società era domiciliata la società, rifiuta l’atto dichiarando che la sede legale si è trasferita (non pagano neanche lui, mi sa). Il certificato della Camera di Commercio è oramai consunto, ma lo recupero mi copio nome ed indirizzo del legale rappresentante, notifico l’atto, ma risulta trasferito; a questo punto, leggermente innervosito, chiedo certificato storico anagrafico e scopro che la legale rappresentante si è traferita a Torre del Greco; provo a chiedere certificato via pec al Comune, ma lo ricevo dopo una ventina di giorni e solo dopo aver inviato raccomandata a.r. un euro e busta pre affrancata per la risposta; notifico a mezzo posta, ma la Signora risulta sconosciuta all’indirizzo; la tentazione e chiamare un fabbro aprire il negozio e stigrancazzi della procedura, ma non farei l’interesse del cliente ed allora spedisco tutto a Pompei ad un collega che, prova la notifica via ufficiale giudiziario e dopo l’ennesimo due di picche, previo rilascio di nuovo certificato di residenza, notifica ai sensi dell’art 143 CPC, spese e manifattura complessiva attorno ai 200 Euro. Direte un caso eccezionale, no, il nostro pane quotidiano. Amen