Belli Omini ed Omini Brutti

Io il corso di preparazione per il Concorso in Magistratura l’ho fatto, ed ho pure sostenuto l’esame, bevendo sino in fondo l’amaro calice. A parte qualche gruppo del Nord che li struttura secondo modelli universitari,  di solito questi corsi sono organizzati attorno ad un Magistrato o ad un Professore Universitario dotato di notevole Carisma. La matrice napoletana è quella dei corsi di preparazione all’esame di notariato tenuti da un famoso Notaio napoletano nel suo appartamento con servizio di custodia autovetture e parcheggiatore abusivo pagati a parte con mancia obbligatoria. L’ispirazione sembra quella delle prime Università italiane che nacquero proprio riunendosi attorno ad un giurista carismatico come Irnerio o Baldo degli Ubaldi. Nel corso frequentato da me le materie erano tutte insegnate dal Magistrato che lo organizzava, lo stesso forniva consigli su come comportarsi in aula, invitava tutti i frequentanti a farsi comunità, di modo che durante il concorso qualche suggerimento potesse circolare. Quando, poi, era nominata la commissione d’esame, studiati i membri, le loro carriere ed i loro studi, il docente ipotizzava una rosa di argomenti sui quali avrebbero potuto vertere le prove scritte. Durante l’anno si organizzavano dei ritiri, tenuti in alberghi vuoti di località estive, nel corso dei quali si svolgevano delle lezioni fiume, alternate con serate ludiche organizzate dagli studenti (ricordate che Arbore-Baudo e tanti altri sono laureati in Giurisprudenza). Il docente portava la moglie ed i figli (nostri coetanei). Gli studenti erano tutti uguali, i figli di magistrati godevano dell’unico privilegio di pagare 50 Euro in meno per dovere di colleganza. C’erano poche ricevute e questo mi pare l’unico punto di contatto con Bellomo. Leggo che quest’ultimo stabiliva i posti dove sedersi, infiltrava i corsi con agenti provocatori, che parlavano male di lui per verificare chi fosse fedele e chi meno, imponeva l’abbigliamento, umiliava chi avesse osato criticarlo con articoli sulla sua rivista o con insulti pubblici e le umiliazioni e le interferenze erano più gravi se si trattava di una donna con la quale avesse avuto una relazione affettiva. Continuo a chiedermi come centinaia di persone abbia potuto sopportare tutto questo, perché questa scuola sia andata avanti per anni. Temo che studenti e studentesse sopportassero tutto ciò convinti di poter fruire di qualche scorciatoia per vincere e superare l’esame.

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