L’esponente radicale Cappato, dopo il suicidio di dj Fabo ha deciso di autodenunciarsi. Effettivamente corre qualche rischio di incriminazione per il reato di agevolazione al suicidio. Come ricorda la Cassazione (sent. 3148/1998), l’ articolo 580 del Cp prevede tre forme di realizzazione della condotta illecita di istigazione o agevolazione al suicidio:
1) quella della determinazione del proposito suicida prima inesistente,
2) quella del rafforzamento del proposito già esistente e
3) quella consistente nel rendere in qualsiasi modo più facile la realizzazione di tale proposito.
Tale ultima ipotesi, quella dell’agevolazione al suicidio, può realizzarsi in qualsiasi modo: fornendo i mezzi per il suicidio, offrendo istruzioni sull’uso degli stessi, rimuovendo ostacoli o difficoltà che si frappongano alla realizzazione del proposito, e simili, o anche omettendo di intervenire, qualora si abbia l’obbligo giuridico di impedire la realizzazione dell’evento (articolo 40 del Cp). L’ipotesi di agevolazione al suicidio, prescinde totalmente dall’esistenza di qualsiasi intenzione, manifesta o latente, di suscitare o rafforzare il proposito suicida altrui, anzi presuppone che l’intenzione di autosopprimersi sia stata autonomamente e liberamente presa dalla vittima, altrimenti verrebbero in applicazione le altre ipotesi previste dall’articolo 580 del codice penale.