I ritardi nei soccorsi a Rigopiano, a parte le responsabilità disciplinari dei dipendenti pubblici, potranno determinare condanne sotto il profilo penale? Il Pm lo ha lasciato intuire ed anche io penso che non si andrà al di là dell’indignazione e della rabbia dei parenti e dello sconforto di chi ascolta gli operatori scherzare ed ironizzare su chi lanciava l’SOS. Pare infatti da escludere che, ove i soccorsi fossero partiti immediatamente, si sarebbero potute salvare più persone. A tal fine, può essere richiamato il procedimento di eliminazione mentale che rappresenta una sorta di test di riscontro della causalità omissiva ed in ragione del quale, l’omissione può considerarsi causa dell’evento se sostituendola mentalmente con l’azione doverosa viene meno l’evento. Purtroppo a Rigopiano se pure ipotizziamo l’immediato avvio dei soccorsi non scompare nessuno dei 24 decessi (numero provvisorio).
Mese: gennaio 2017
L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita, e per i soggetti ultrasessantacinquenni la difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni dell’età. Essa non è condizionata dalla situazione reddituale e consiste in un assegno mensile pari a 512,34 euro, corrisposto per 12 mensilità è necessaria la cittadinanza italiana; mentre per i cittadini stranieri comunitari occorre l’ iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza e per i cittadini stranieri extracomunitari il permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TU immigrazione oltre alla residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale. Sono esclusi dal diritto all’indennità di accompagnamento gli invalidi che siano ricoverati gratuitamente in istituto per un periodo superiore a 30 giorni; percepiscano un’analoga indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole. L’indennità di accompagnamento è compatibile e cumulabile con la pensione di inabilità e con le pensioni e le indennità di accompagnamento per i ciechi totali o parziali (soggetti pluriminorati).
Che Napoli sia terra di giuristi lo dimostra anche il modo di dire: “quando parla Tizio è Cassazione”, con il quale per l’autorità ma soprattutto per l’autorevolezza di Tizio, si mette in luce l’indiscutibilità delle sue affermazioni. Il suo utilizzo dimostra che anche la gente comune ha un’infarinatira o comunque vaghe nozioni del giudicato e della sua intangibilità.